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IL MODELLO MULTIDISCIPLINARE

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GLI SPAZI CONDIVISI

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LE ATTIVITA IN RESIDENZA

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Curarsi con gli altri, per ricominciare da sé.

Una Residenza per i Disturbi dell’Alimentazione: due modalità di accesso alle cure.
La Residenza
La Residenza Gruber offre percorsi terapeutici personalizzati in regime residenziale per pazienti affetti da Disturbi dell’Alimentazione a partire dai 14 anni d’età.
Il Centro diurno
Il Centro diurno offre percorsi terapeutici giornalieri costruiti su misura del paziente e prevede attività condivise con gli ospiti della Residenza.
Un modello terapeutico su misura e condiviso
Il modello terapeutico di riabilitazione psico-nutrizionale attuato in Residenza è condiviso con il paziente. Non prevede trattamenti standardizzati e protocollati, ma aiuta la persona a individuare le proprie attitudini per vivere al meglio la degenza. Ogni decisione viene presa insieme al paziente.
I laboratori in Residenza
I laboratori hanno la funzione di permettere al paziente di sperimentarsi in numerose iniziative volte a implementare le capacità introspettive, la consapevolezza di sé e dei propri sintomi, il rapporto con gli altri, l’esposizione sociale e la ripresa di attività scolastiche e lavorative.
Laboratori artistici
Laboratori didattici
Laboratori psico-motori
Laboratori psico-educativi
Attività all’aperto
Un approccio multidisciplinare e personalizzato, per un percorso di cura efficace.
Come accedere
alle cure
Scopri di seguito i passaggi dall’accesso alle dimissioni, coordinati con il Centro di Salute Mentale di riferimento della città.
La Residenza Gruber
Chi siamo
Siamo una struttura di riabilitazione psico-nutrizionale accreditata con il SSN rivolta a pazienti a partire dai 14 anni di età, provenienti da tutto il territorio nazionale. Offriamo accoglienza e cure specialistiche nell’ambito dei Disturbi dell’Alimentazione. Siamo in grado di ospitare fino a venti pazienti in Residenza e otto in regime diurno, di assisterle nelle diverse fasi della malattia e di offrire supporto anche alle loro famiglie.

Grazie a un’équipe multidisciplinare integrata che comprende psichiatri, neuropsichiatri, psicologi-psicoterapeuti, medici nutrizionisti, dietisti, infermieri, educatori e operatori socio-sanitari, offriamo percorsi di cura personalizzati, pianificati e condivisi con il paziente.
Esperienze individuali e workshop collettivi
Le giornate in Residenza sono strutturate e scandite da attività̀ individuali e di gruppo. Ai numerosi laboratori si affiancano gruppi terapeutici, psiconutrizionali e motivazionali. I pazienti sono coinvolti direttamente nella progettazione delle attività divenendo così co-costruttori del loro percorso. La Residenza è circondata da un’ampia area verde che viene utilizzata per lo svolgimento di attività̀ all’aperto.
I laboratori di cucina didattica
Attività in città
Nel fine settimana, sono previste uscite come gite turistiche, visite museali o shopping. Se il paziente lo desidera, può svolgere attività̀ in sedi esterne alla Residenza, con permessi di uscita assistiti, rilasciati sulla base del suo stato clinico.
La camera doppia
Le camere e gli altri spazi
A ogni paziente viene assegnata una camera da letto condivisa. Condivisi sono anche gli ambienti dedicati ai pasti, alle attività psicomotorie, ai laboratori espressivi e alle terapie di gruppo. Sono inoltre previste attività all’aperto nell’area verde che circonda la Residenza e in sedi esterne, e permessi di uscita sia in autonomia che assistiti.
Pazienti ospitati
20 Persone in Residenza
+8 in regime diurno
Sono a dispozione
Biblioteca
Cucina didattica
Sala per gruppi
Sala TV
Laboratori
Il regolamento
della Residenza
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Direzione e Consulenza

Direzione Sanitaria

Michele Rugo

Psichiatra

Direzione Medico Nutrizionale

Ornella Trunfio

Medico, specialista in Igiene e Medicina Preventiva

Direzione Psicologica

Anna Franco

Psicologa

Direzione Sanitaria

Michele Rugo

Psichiatra

Direzione Medico Nutrizionale

Ornella Trunfio

Medico, specialista in Igiene e Medicina Preventiva

Direzione Psicologica

Michele Rugo

Psichiatra

Il percorso di cura

L’arrivo

All’arrivo in Residenza uno specialista valuta lo stato di salute del paziente e definisce con lui un piano alimentare personalizzato che rispetti i suoi gusti e i suoi tempi. Al paziente vengono poi assegnati un medico nutrizionista, un dietista e un educatore di riferimento.

La vita in Residenza

Il regime di cura residenziale prevede una degenza media di circa 5 mesi durante i quali i pazienti vivono insieme affrontando la sintomatologia alimentare affiancati quotidianamente, 24 ore su 24, da operatori specializzati nella cura dei Disturbi Alimentari. Per i primi quindici giorni non sono previsti rientri a domicilio. Successivamente, se le condizioni cliniche lo permettono, i pazienti possono tornare a casa per il fine settimana. L’organizzazione della giornata prevede: un’attenta gestione dei pasti consumati insieme agli altri ospiti; attività psicomotorie e laboratori artistici, didattici, psico-motori e psico educativi; attività all’aperto, individuali o di gruppo, nell’area verde che circonda la Residenza. La condivisione degli spazi, la partecipazione a laboratori e attività di gruppo, i pasti assistiti e gli incontri individuali con gli specialisti sono parte integrante e sinergica di un percorso personalizzato.

Le dimissioni

Il personale della Residenza si occupa di individuare la soluzione più adatta e duratura al reinserimento del paziente nella realtà esterna. Durante questa fase è necessario concedere alla sfera affettiva del paziente – genitori, fratelli, partner, amici – la possibilità di comprendere, abituarsi e gestire il cambiamento con la persona riabilitata. Se l’ambiente familiare è ritenuto invalidante, è prevista la ricerca di soluzioni domiciliari alternative, più adatte al proseguimento del percorso che attende il paziente all’esterno.

Il ritorno in società

Altrettanta importanza viene garantita al reinserimento nel mondo del lavoro o scolastico. Il personale della Residenza affianca il paziente anche sul piano operativo, organizzando le sue prime attività esterne e l’assistenza nella ricerca di un impiego. Una volta dimesso, il paziente potrà giovare ancora del supporto garantito dalla rete di cura. In alcuni casi, si consiglia un distacco più graduale, e si decide di indirizzare il paziente verso il Centro Diurno a cui i pazienti accedono dalle 9 alle 17.

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Contatto da parte del CSM

L’inserimento di un paziente avviene su richiesta del Centro di Salute Mentale della città o del paese in cui il paziente risiede. Questo è l’unico modo per accedere alla Residenza Gruber, non sono previste domande di accesso private o formulate attraverso altri enti. Una volta ricevuta la richiesta di accesso da parte del Centro di Salute Mentale, il personale della Residenza fissa una prima visita di valutazione, a cui il paziente può recarsi solo o accompagnato dai propri familiari. In seguito, verrà avvisato il Centro di Salute Mentale e fissata un data di ingresso.
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Ingresso in Residenza

Durante il primo periodo di permanenza in Residenza viene valutata la condizione di salute del paziente al fine di pianificare e condividere con lui un programma di riabilitazione psiconutrizionale. Il percorso terapeutico è costruito su misura e ogni paziente ha un suo progetto specifico, basato sulle sue peculiarità.
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Dimissioni progressive

Al termine del percorso sono previste dimissioni progressive che prevedono rientri a domicilio sempre più frequenti. L’obiettivo è che il paziente sperimenti in autonomia il rientro a casa, tornando per brevi periodi in Residenza, al fine di confrontarsi con gli operatori sulle difficoltà incontrate e sui progressi compiuti.

Ogni paziente potrà accedere alla rete WIFI dalle 9 alle 23.

Ogni paziente può partecipare ad attività ricreative all’aperto e disporre di permessi di uscita assistiti.

L’uso del cellulare e di ogni altro dispositivo è permesso solo in orario diurno.

Sono permesse visite di amici, partner e familiari.

Ogni paziente consumerà i pasti con gli altri ospiti, nell’ambiente condiviso adibito alla mensa.

Ogni paziente, compatibilmente con il buon andamento del percorso riabilitativo, può rientrare a casa nel weekend.

Le sale comuni come biblioteca, la sala TV e le sale ricreative così come le camere e i bagni sono sempre aperti e i pazienti possono accedervi in qualunque momento.

gli spazi condivisi

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LE ATTività in residenza

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Laboratori artistici

Appartengono a questo settore laboratori che hanno come oggetto l’espressione artistica del paziente attraverso diversi linguaggi

Laboratorio di scrittura creativa

Il laboratorio coinvolge i partecipanti nella produzione dei contenuti per Gruber News, il giornalino interno alla Residenza.

Arteterapia

Sono laboratori incentrati sull’espressione artistica, sulla percezione e sulla comunicazione del bello. Hanno una funzione terapeutica specifica: far emergere e curare stati problematici o di sofferenza, per rendere il paziente, giorno dopo giorno, sempre più autoconsapevole.



Per saperne di più Il laboratorio favorisce il processo di crescita dell’individuo attraverso l’attivazione del processo creativo e la realizzazione di un oggetto artistico. L’arte terapeuta sostiene il paziente nella comprensione delle proprie immagini e lo aiuta a riconoscere e rispettare il proprio linguaggio artistico, incentivando la comunicazione non verbale in uno spazio protetto.

Musicoterapia e Songwriting

Il laboratorio di musicoterapia ricettiva e songwriting ha la finalità di promuovere la salute mentale attraverso l’ascolto e la composizione di brani che divengono occasione per riflettere su aspetti di sé e sul percorso terapeutico che si sta affrontando.



Per saperne di più Il laboratorio dà la possibilità ai partecipanti di misurarsi con lo strumento canzone, anche in assenza di una preparazione musicale. L’esperienza comprende sia l’ascolto in gruppo di brani musicali sia la compilazione di schede su cui riportare i propri vissuti emotivi e cognitivi. Durante gli incontri è prevista la composizione di parodie di canzoni note, in cui il testo diviene strumento di auto-caratterizzazione. Il gruppo è poi invitato a comporre e registrare canzoni originali che hanno come tema il percorso di cura.

Cinema

Il laboratorio di cinema utilizza il linguaggio cinematografico per osservare e interpretare il mondo a partire dal punto di vista dei personaggi del grande schermo. I partecipanti sono invitati a esprimere le proprie opinioni e il proprio vissuto, e a dialogare con gli altri riflettendo su quanto osservato.



Per saperne di più Il laboratorio si propone come momento di incontro e di scambio di idee. La partecipazione alla discussione, successiva alla visione del film, rappresenta un momento di arricchimento personale, di crescita e di stimolo al cambiamento. Tra le finalità principali del laboratorio ritroviamo il riconoscimento delle emozioni provate a seguito della visione di un lungometraggio, la loro contestualizzazione e verbalizzazione in una dimensione collettiva e l’incremento delle capacità critiche e di autoriflessione dei partecipanti. L’intera proposta è volta a sostenere e facilitare il processo di cambiamento nel percorso di cura.
Fondazione Gruber
La Fondazione offre dal 1988 assistenza e formazione a 360° per la ricerca e la cura dei Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.
La Fondazione Gruber Onlus promuove la ricerca, la formazione e la cura nell’ambito dei Dna attraverso l’Accademia delle Scienze della Nutrizione ASNU e le strutture sanitarie, ambulatoriali e residenziali, Centro Gruber e Residenza Gruber. Ha lo scopo di offrire risposte specialistiche in termini di diagnosi, assistenza, cura e riabilitazione psico-nutrizionale.